photo 15-07_00375186_zpsd3167eb2.jpg
Visualizzazione post con etichetta The selection. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta The selection. Mostra tutti i post

venerdì 7 novembre 2014

Spizzicando...#1

Non so per quale motivo non ho mai scritto nessun post con questa rubrica, eppure è una delle mie preferite. Molto spesso non scrivo una recensione del libro, perché per recensione io intendo un qualcosa di strutturato e abbastanza corposo, mentre queste brevi opinioni che darò su alcuni libri sono semplicemente delle contestazioni o degli apprezzamenti che però non formano una vera e propria recensione. Vi scriverò titolo, autore e trama e cercherò di non fare spoiler.



Titolo: La signora dei funerali
Autore: Madeleine Wickham (meglio nota come Sophie Kinsella)
Trama: Fleur Daxeny è bella e affascinante, ma soprattutto è una donna senza scrupoli. Fornita di uno straordinario guardaroba di eleganti abiti neri, dopo aver letto i necrologi sul "Times", Fleur si imbuca ai funerali e alle commemorazioni dei ricchi puntando a conquistare i vedovi inconsolabili. Dopo averli sedotti e soprattutto dopo aver messo mano alle loro carte di credito, e tutto questo con recalcitrante figlia al seguito, Fleur scompare senza lasciare tracce fino all'incontro con una nuova vittima ignara. Questo giochetto le riesce più volte fino al giorno in cui la donna incontra il noioso e prevedibile Richard Favour, alla commemorazione dell'amata moglie. Ancora una volta, da vera professionista, Fleur riesce a far breccia nel cuore del vulnerabile vedovo, ma le cose non vanno esattamente come lei aveva previsto...

Rating: 

Recensione: Primo libro di Madeleine Wickham, carino, ma può fare di meglio. Molto di meglio. 
Innanzitutto non ho ben compreso la motivazione del brutto carattere di Fleur. Non ha una vera e propria storia drammatica alle spalle, e il suo non voler lavorare è del tutto ingiustificato. Mi è piaciuto comunque il piccolo approfondimento fatto sulle tradizioni del luogo dove prima la protagonista abitava e in particolare la strana abitudine di dover regalare le cose quando si dice che sono belle. 

Il finale l'ho trovato un po' troppo sbrigativo e non l'ho capito, sinceramente. Mi è parso che Madeleine si fosse stancata di scrivere e avesse lasciato aperte le questioni del romanzo senza aver tentato di chiuderle. Quindi, il racconto termina in maniera abbastanza approssimativa e anche piuttosto tronca, senza far comprendere la decisione finale di Fleur e soprattutto il perché di questa scelta.
Ho apprezzato l'indagine dei personaggi, l'alone di mistero che accerchiava il personaggio di Emily e la confusione di Richard, ignaro del vero carattere della sua ex moglie. 
Una lettura leggera e piacevole, ma non qualcosa di indimenticabile.



Titolo: The selection
Autore: Keira Cass
Trama: In un futuro lontano, in un Paese devastato dalla guerra e dalla fame, l'erede al trono seleziona la propria moglie grazie a un reality show spettacolare. Per molte ragazze la Selezione è l'occasione di una vita. L'opportunità di sfuggire a un destino di miseria e sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America è un incubo. A sedici anni, l'ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa in un Palazzo che non conosce. Perdendo così l'unica persona che abbia mai amato, il coraggioso e irrequieto Aspen. Poi però America conosce il Principe Maxon e le cose si complicano. Perché Maxon è affascinante, dolce e premuroso. E può regalarle un'esistenza che lei non ha mai nemmeno 
osato immaginare...

Rating:

Recensione: Katniss America Singer si offre volontaria per partecipare agli Hunger Games alla Selezione, per sposare il Principe Maxon, futuro governatore di PanemIllea. La società è divisa indodici distretti otto caste che si basano sul lavoro e sulla ricchezza. Per partecipare alla Selezione la protagonista lascia a casa sua sorella Prim Mary eil suo migliore amico Gale ex fidanzato Aspen, più povero ma fikissimo e dal cuore grandissimo. 
Prima della Selezione viene fatta un’intervista con Caesar un giornalista coglione preso a caso e America viene sottoposta a ceretta e ad maschere di bellezza. 

Purtroppo c’è anche un antagonista: Cato Celeste, che viene dal Distretto 2 Casta 2 e vuole accaparrarsi il dolce e buon Peeta Principe Maxon. 
Selezione noiosissima in cui le partecipanti si ammazzano tra di loro combattendo per Maxon con le unghie e con i denti si guardano in faccia tutto il giorno e si fanno schifosi complimenti. Qualche attacco random dei ribelli messo lì a posta per farci capire che America è coraggiosa e forte come Katniss prova ad essere coraggiosa e forte come Katniss, ma in realtà dimostra più volte di essere sostanzialmente una povera scema.
Alla fine innamoramento conPeeta Principe Maxon e il ritorno da Gale di Aspen per aprire un bel triangolo.


Titolo: Il castello errante di Howl
Autore: Diana Wynne Jones
Trama: La giovane Sophie vive a Market Chipping, nel lontano e bizzarro paese di Ingary, un posto dove può succedere di tutto, specialmente quando la Strega delle Terre Desolate perde la pazienza. Sophie sogna di vivere una grande avventura, ma da quando le sorelle se ne sono andate di casa e lei è rimasta sola a lavorare nel negozio di cappelli del padre, le sue giornate trascorrono ancor più tranquille e monotone. Finché un giorno la perfida strega, per niente soddisfatta dei cappelli che Sophie le propone, trasforma la ragazza in una vecchia. Allora anche Sophie è costretta a partire, e ad affrontare un viaggio che la porterà a stipulare un patto col Mago Howl, a entrare nel suo castello sempre in movimento, a domare un demone, e infine a opporsi alla perfida Strega. Insomma, Sophie, nel tentativo di ritrovare la sua giovinezza, dovrà affrontare suo malgrado molte più avventure di quante ne avesse mai sognate! Questo romanzo ha ispirato al maestro del cinema d'animazione Hayao Miyazaki il film omonimo.
Rating: 

Recensione: Ho scoperto da pochissimo che, del film di Hayao Miyazaki, esistesse anche un libro. Non me lo sono lasciato sfuggire e le mie aspettative non sono state deluse. 

Le vicende di Sophie, trasformata dalla Strega delle Terre Desolate in una nonnina, sono raccontate con uno stile a dir poco fantastico, anche se molto semplice e adatto ad un pubblico giovane. Travolgente e appassionante, la Jones ha creato un universo parallelo nel quale esiste la magia, e che ha reso suo attraverso la rivisitazione delle stelle cadenti, portatrici di demoni, il castello che si muove e la porta che si apre in mondi differenti, elementi che mi sono piaciuti veramente tantissimo. 
I personaggi non sono dotati di grande spessore, a volte li ho trovati un po’ prevedibili (soprattutto Howl), ma questo non ha comunque influito in alcun modo sul mio giudizio. 
Il racconto non annoia mai, è ricco di sorprese e Sophie ha sempre una preoccupazione a cui pensare. 
Non lo considero come un libro per bambini, anzi, credo che possa essere letto a tutte le età, e a tutte le età può essere apprezzato. 

Titolo: La psichiatra
Autore: Wulf Dorn
Trama: Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un'umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l'Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all'Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall'ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l'incubo. Nessuno l'ha vista uscire, nessuno l'aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l'Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine...

Rating:  e mezzo

Recensione: Ho letto questo libro in una giornata sola, l'ho letteralmente divorato. 
Ho trovato su Goodreads e anche su varie pagine Facebook tante recensioni negative riguardo questo romanzo. Molti dicevano che non prende, che la scrittura fa schifo e che non sono riusciti a terminarlo. Penso che per cogliere la bravura e la particolarità di questo libro, bisogna proprio leggere le ultime 100 pagine, in cui viene svelato il mistero. Diciamo che effettivamente se un libro vale solo per le ultime pagine allora non è esattamente un buon libro, e infatti tutta la prima parte non ha appassionato nemmeno me e mi sono affrettata a finirlo soltanto perché mia sorella (che lo aveva già letto) mi ha pressato con i suoi istinti da fangirl. 

La scrittura non è delle migliori, per questo tipo di romanzo, e anche per l'età dei personaggi e dell'audience a cui è diretto, avrei preferito uno stile più elaborato e con un lessico più ricercato. 
La soluzione finale è imprevedibile, anche se, ad un certo punto, ho iniziato seriamente a pensare che tutta questa storia fosse fin troppo surreale. 

Lo consiglio? Sì, alla fine lo consiglierei. 

domenica 7 settembre 2014

Talking about... I peggiori plagi della letteratura

Buonsalve lettori del blog! Questo è il primo Talking about e sono abbastanza emozionata. È abbastanza stupido come pensiero, in realtà, ma questa rubrica è una delle mie preferite, perché una delle cose che più mi piace è il confronto


L'argomento di oggi, come potete tranquillamente leggere dal titolo, è il plagio.
È una cosa normalissima ispirarsi ai romanzi che più ci piacciono o sfruttare la tendenza del momento per guadagnare. Veronica Roth, per esempio, ha utilizzato il periodo di fuoco di Hunger Games per creare a sua volta una distopia, che ha avuto altrettanto successo. Avendo letto entrambe le saghe, non sto dicendo che Veronica abbia copiato Hunger Games, anzi, sono due serie completamente opposte.
Eppure, non tutti sono riusciti a fermare la loro passione per un romanzo e a comprendere la differenza tra ispirazione e plagio.
Oggi vi presenterò quattro romanzi quasi completamente copiati da altre opere letterarie. Alcuni sono più evidenti, altri meno, fatto sta che, quando aprirete uno di questi libri, saprete già che il desclaimer iniziale "Questo libro è un'opera di fantasia. Personaggi e luoghi citati sono invenzioni dell'autrice e hanno lo scopo di conferire veridicità alla narrazione. Qualsiasi analogia con fatti, luoghi e persone, vive o scomparse, è assolutamente casuale." sarà una presa per il culo.

Bene, cominciamo con il plagio più conosciuto ed evidente:



10 punti a chi ha pensato immediatamente a "Cinquanta sfumature di grigio", scopiazzatura mal riuscita di "Twilight". I romanzi presentano similitudini sotto moltissimi punti di vista:

-Le protagoniste sono entrambe hanno la pelle chiara, capelli scuri, sono imbranate, ingenue e amano la letteratura classica; lavorano part-time con un parente del proprietario che viene definito come "il classico ragazzone della porta accanto" (che è innamorato della protagonista); guidano il pick-up/maggiolino appartenuto al padre/madre di Jacob/José; vivono con il padre, entrambi appassionati di pesca, non sono gran chiacchieroni, grugniscono e sono amici dei padri di Jacob/José. Entrambe cercando informazioni su Wikipedia, per cercare "vampiro" e "sottomessa".

-I protagonisti maschili sono dei fighi sexy, ricchi, con una storia drammatica alle spalle, sono stati adottati come tutti i membri delle loro famiglie, sono possessivi e gelosi. In famiglia uno dei due genitori è un medico. Edward legge nel pensiero di tutti, ma non in quello di Bella.  Christian è particolarmente empatico e riesce a capire il pensiero di tutti, ma non quello di Ana. 

-Entrambi i romanzi sono ambientati a Seattle e dintorni. 

-José e Jacob sono entrambi stranieri, con la pelle scura e i capelli neri, l'unica differenza è che il primo è hispanico, il secondo indiano. 

Complimenti, Mrs James, quanta originalità!
Il secondo plagio, non conosciuto da tutti, comprende due saghe distopiche. 






Scommetto che non l'avreste mai detto. The selection è una saga distopica che in America andava molto di moda. Non l'ho apprezzata particolarmente, e una delle ragioni era appunto l'evidente scopiazzatura di Hunger Games. Ci sono veramente molte similitudini, anche se apparentemente non sembra. 
-Nelle distopie presentate, gli Stati Uniti sono stati sostituiti altri stati, Panem e Illea, divisi attraverso Distretti e Caste che si basano sul denaro e sul lavoro. Infatti, nel Distretto 12 sono minatori, nella Casta 5 vi sono gli artisti. 
-Entrambe le distopie sono basate sullo show business e sui reality. Gli Hunger Games sono sostituiti dalla Selezione, nel quale bisogna cercare di guadagnarsi anche l'approvazione del pubblico.
-Entrambe le protagoniste manifestano un carattere forte e piacciono al pubblico e agli sponsor. Hanno una sorellina al quale sono affezionati e hanno vissuto con due terribili figure materne: la madre di Katniss le ha quasi abbandonate cadendo in depressione; la madre di America vuole costringerla a parteciparla alla Selezione. Entrambe hanno lasciato a casa il quasi o completo fidanzato: Gale/Aspen. 
-Gale ed Aspen vengono descritti come due ragazzi esteticamente belli, altruisti e con una grande famiglia da aiutare e al quale dare da mangiare; entrambi lavorano, vanno a caccia o trovano il modo per guadagnare. Sono entrambi innamorati perdutamente della protagonista e una delle qualità che spicca maggiormente è l'altruismo. 
-Appena arrivati a Capitol City/al palazzo dove avverrà la Selezione, i partecipanti vengono sottoposti a trattamenti di bellezza: ceretta, manicure, pedicure, incontrano stilisti ed estetisti per parlare dell'aspetto esteriore. 
-Entrambe le protagoniste hanno un team di stilisti che le aiuta a vestirsi, Cinna e Portia per Katniss e le tre domestiche per America. Sviluppano con loro un rapporto d'amicizia profondo. 
Molte sono sottigliezze, ma leggendo i romanzi è facile farvi caso. Inoltre The selection non è una vera e propria distopia. Passiamo al terzo plagio, anche questo leggerissimo, ma c'è:











Eh sì, ragazzi, il romanzo di Stephen Chbosky è stato plagiato da questo libro appena uscito. Notate delle somiglianze nel titolo... non è stato soltanto una trovata commerciale il renderlo simile. 

-Sono romanzi epistolari: Charlie di Noi siamo infinito scrive lettere ad un suo amico ignoto, probabilmente morto; Laurel di Noi siamo grandi come la vita, scrive lettere a persone famose morte. 

-Entrambi i protagonisti soffrono per la morte di una persona cara morta (la zia e la sorella maggiore), hanno *SPOILER* subito abusi/maltrattamenti/molestie e fanno fatica a trovarsi degli amici. 

-Entrambi hanno un amico/a omosessuale con dei problemi familiari, o comunque non proprio dichiarato che sta affrontando problematiche legate al suo orientamento.

-Entrambi i romanzi citano gruppi musicali, film, libri o personaggi in voga in quel periodo (nel caso di Noi siamo grandi come la vita, viene addirittura nominato High School Musical).

-I protagonisti affrontano esperienze "adulte", come l'ubriacarsi, le feste, il fumo ecc., e infatti in entrambi i libri è presente la stessa concezione della crescita: per diventare adulto devi per forza passare periodi in cui fumi tantissimo, bevi e partecipi alle feste. 

-Sam e Patrick, ovvero Hannah e Natalie, hanno dei rifugi nel quale fanno feste, fumano e bevono, rispettivamente lo scantinato e un pensatoio frequentato da hippie.

Non l'avreste mai detto, vero? 

Quale di questi libri avete letto? Di quali plagi vi eravate resi conto? Conoscete altri libri che hanno scopiazzato da opere famose e non? Avete altre somiglianze da segnalare con i romanzi sovra elencati?